La missione DART della NASA è partita ed ha l’obiettivo di colpire un asteroide con una sonda per deviarne la traiettoria.
Qualche giorno fa è partita la prima missione della NASA per la difesa planetaria. La missione Double Asteroid Redirection Test della NASA è partita spinta da un razzo Falcon 9 di SpaceX. La missione prevede per la sonda un viaggio di milioni di km per poi schiantarsi contro un asteroide, in modo controllato, per realizzare un test di difesa planetaria.
La navicella spaziale è progettata con un approccio essenziale, equipaggiata con un unico strumento: la Didymos Reconnaissance and Asteroid Camera for Op-nav (DRACO). Questa telecamera, basata sul Long Range Reconnaissance Imager utilizzato sulla sonda New Horizons della NASA, avrà un duplice scopo. Oltre a catturare immagini dettagliate di entrambi i corpi del sistema Didymos, DRACO fungerà anche da supporto per la navigazione ottica, alimentando il sistema di guida autonoma della sonda.
La missione sfrutterà la tecnica di impatto cinetico, un metodo innovativo che permetterà di modificare l’orbita di un asteroide attraverso una collisione controllata. In questo caso, l’obiettivo della sonda DART sarà una piccola luna denominata Dimorphos, la quale ruota attorno a un asteroide di dimensioni significativamente maggiori chiamato Didymos. L’obiettivo del team della NASA è riuscire a ridurre la durata dell’orbita di Dimorphos attorno a Didymos di alcuni minuti, dimostrando così l’efficacia della tecnica.
Sarà molto interessante seguire l’esito di questa missione proprio per i suoi importanti presupposti.
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Credits: NASA/DART